In seguito al positivo riscontro di pubblico, la mostra “Ferengi!” di Carlo Maria Iannettone, inaugurata a Roma lo scorso 22 dicembre, è ora aperta al pubblico alla sede centrale dell’Upter Sport in via dei Pontefici, 3.
Con viva e cortese richiesta di diffusione e pubblicazione.
Caterina Falomo
Università Popolare dello Sport
L’Associazione Culturale Laboratorio Gutenberg
con il patrocinio dell’IsIAO – Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente
presentano
“Ferengi!”
Lo spazio e il tempo dell’attesa
mostra fotografica
di Carlo Maria Iannettone
Fino al 16 febbraio 2008
Dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 22
Domenica dalle ore 9.30 alle ore 18
- ingresso libero -
Università Popolare dello Sport
Via dei Pontefici, 3, 00186 Roma
Presso la segreteria dell’Università Popolare dello Sport sono in vendita le copie del libro
“Ferengi!”
Lo spazio e il tempo dell’attesa
a cura di Enzo Dall’Ara e Elsa Mazzolini
Gourmadia Editore, 2007
In seguito al positivo riscontro di pubblico, la mostra “Ferengi!” di Carlo Maria Iannettone, inaugurata a Roma lo scorso 22 dicembre, è ora aperta al pubblico alla sede centrale dell’Upter Sport in via dei Pontefici, 3.
La raccolta di immagini a colori comprende circa 80 scatti realizzati in Africa negli ultimi quattro anni e vuole fornire uno spaccato della gioventù africana nei suoi aspetti più positivi e “colorati”.
Il libro “Ferengi” (Gourmadia Editore, 2007) raccoglie gran parte delle fotografie esposte e sarà disponibile nei giorni di apertura della mostra.
Carlo Maria Iannettone, medico, ha all’attivo numerosi viaggi in Africa, dove ha anche prestato la sua opera professionale.
Introduzione
di Carlo Maria Iannettone
“Mi recai in Africa per la prima volta nel 1994, in Mozambico, all’indomani di una lunga e sanguinosa guerra civile. Miseria estrema, economia di sopravvivenza, malattie e mutilazioni furono le prime istantanee di quei luoghi. Purtroppo tanti elementi di questo scenario ho ritrovato in altri paesi africani. Ovunque però, da questa dura realtà è emerso sempre e con forza il volto attento di quella giovane Africa, che tra curiosità e storica diffidenza non ha mai mancato di manifestare allo straniero una sorprendente gioia di vivere. Il ritrovarsi circondati da assordanti e festosi cori di voci è esperienza comune in un continente dove l’attenzione verso le nuove generazioni è un obiettivo ancora lontano dall’essere realizzato.
Il termine “Ferengi” (parola etiope dall’inglese “foreigner” = straniero), è uno dei tanti modi con cui soprattutto i bambini apostrofano un occidentale, spesso oggetto di richieste o semplicemente di garbato scherno. Folle di chiassosa gioventù sono solo alcune delle molteplici sonorità dell’esperienza africana, nella quale ad un’intensa percezione sensoriale si accompagna una percezione più intima, mediata dai sorrisi e dalla cordialità della gente, dalla dignità di una vita semplice, dai giovani visi che cercano nell’obiettivo di una macchina fotografica una risposta alla loro curiosità.
Questo stupisce e affascina ogni volta della straordinaria Africa. E ancor più straordinaria essa è nell’originale modernità con cui affronta la globalizzazione dilagante, riuscendo con successo a preservare i tratti inconfondibili della sua identità, seppur reinterpretandoli spesso in forme nuove.
Sotto la patina della retorica e dei luoghi comuni, fuori dalla fame, dalle malattie, dai genocidi, troppo spesso rimarcati negli aspetti più cupi da toni di bianco e di nero, affiora il volto giovane e positivo di una caleidoscopica civiltà. “Ferengi!” è anche “il richiamo” di chi rivendica il proprio ruolo di àncora del futuro e di chi, certamente disilluso, spera almeno in un’attenzione verso quel grande tesoro di genio e di primordiale vivacità, nei confronti del quale non si può non spalancare la porta della nostra emotività.”
Con viva e cortese richiesta di diffusione e pubblicazione
Roma, 22 gennaio 2008
Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa e Relazioni esterne
Caterina Falomo - PennarossaPressLab
Cell. 346.8513723
E-mail:
caterina@pennarossapresslab.it